Lo Spazio negli occhi delle ragazze di Karachi

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L. Patrizii, A. Ruffino   31-01-2019    Leggi in PDF

Un gruppo di giovani studentesse in area STEM a Karachi che hanno incontrato Laura Patrizii (INFN, Bologna).

Dal 4 al 6 dicembre scorso è stata presentata a Karachi, in Pakistan, la mostra dell'ASI "Space Girls Space Women: Space through the eyes of women", una narrazione per immagini del ruolo delle donne nella ricerca spaziale. La mostra, arrivata a Karachi su iniziativa della Console d'Italia Anna Ruffino, è stata accompagnata da una serie di eventi – conferenze, dibattiti, incontri informali con gli studenti delle scuole superiori e universitari – focalizzati sulla ricerca scientifica nello spazio, per ispirare e incoraggiare le giovani generazioni, in modo particolare le ragazze, a perseguire una carriera in ambito scientifico.  

In Pakistan la condizione femminile è estremamente complessa e disuniforme. Il tasso di alfabetizzazione delle donne, che costituiscono oltre metà della popolazione (260 milioni di abitanti) è minore del 50%. La presenza femminile nell'area Science, Technology, Engineering and Mathematics (STEM) è inferiore al 10%. Stereotipi negativi, pressione familiare e sociale, mancanza di modelli femminili di successo, e la percepita emarginazione delle donne che lavorano in ambiti tecno-scientifici sono stati identificati come fattori che scoraggiano le giovani donne dall'intraprendere una carriera tipicamente maschile.  

Numerosi sono gli sforzi in atto per colmare questo divario, il cui superamento è considerato il mezzo più efficace per promuovere l'eccellenza scientifica e tecnologica del Paese. La situazione, pur se lentamente, sta cambiando. La percentuale di studentesse degli istituti di istruzione superiore che scelgono percorsi in settori tecno-scientifici è in costante aumento. A Karachi, enorme città di 25 milioni di abitanti (stimati) e centro economico del Paese, il cambiamento è particolarmente tangibile.  

La manifestazione voluta dal Consolato Italiano si inserisce in questo contesto. Alla sua organizzazione hanno collaborato la prestigiosa National University of Science and Technology, la Daewood Foundation e altri partner pachistani. Particolarmente significativa la presenza dell’associazione delle imprenditrici WE-NET, nata per promuovere l'emancipazione economica delle donne attraverso lo sviluppo dell'imprenditoria femminile. All'inaugurazione della mostra sono intervenuti oltre 300 studenti tra gli 11 e 17 anni di diverse scuole della città, entusiasti, attenti e curiosi. Di particolare successo l'allestimento "Mission to Mars 2025" del Pakistan Science Education Center con una simulazione dell'esplorazione del suolo marziano con un rover ispirato a Curiosity.  

Si è parlato molto di viaggi nello spazio negli incontri con le studentesse della Daewood Public School, un'istituzione privata con 2500 alunne da 1 a 18 anni di età, fondata nel 1983 per promuovere la diffusione della cultura nel mondo femminile. La scuola è frequentata da ragazze di ogni estrazione sociale, il 10% circa paga la retta, mentre per tutte le altre la frequenza, che include mensa e assistenza medica, è gratuita. All'avanguardia nell'approccio didattico e nelle strutture, la scuola è una delle numerose isole di modernità di Karachi, e al pari di altre affronta le sfide poste dal trovarsi in un contesto difficile, non ultimo per la sicurezza.  

Lo stesso contesto che costituisce la grande opportunità di questa città e dell'intero Paese, dove oltre il 60% della popolazione ha meno di 29 anni. Il suo potenziale è immenso. Le giovani e i giovani incontrati a Karachi hanno voglia di apprendere, di crescere, di competere, e di essere protagonisti dello sviluppo tecnologico futuro.

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