Il Premio "Sidereus Nuncius" dell'INAF-SAIt a Giancarlo Setti

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M. Capaccioli   16-06-2014    Leggi in PDF

Cosciente dell’elevato standard raggiunto dagli studi astronomici in Italia nell’ultimo mezzo secolo, l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), in collaborazione con la Società Astronomica Italiana (SAIt), ha istituito a partire dal 2014 tre premi annuali di cui il più prestigioso, denominato “Sidereus Nuncius”, diretto a studiosi italiani che con la loro attività abbiano particolarmente onorato le scienze dell’universo.

Dopo aver vagliato numerose ed eccellenti candidature, la Giuria del Premio ha unanimemente deciso di assegnare il “Sidereus Nuncius” al Professor Giancarlo Setti "per una lunga carriera segnata da una limpida visione del futuro e da signifi cativi contributi scientifi ci nei campi della radioastronomia, delle alte energie, della fi sica delle galassie e della cosmologia, e per aver guidato per decenni, con memorabili successi, la crescita dell’astronomia italiana – a livello nazionale e internazionale – curandone tutti gli aspetti, dalla formazione delle giovani generazioni all’organizzazione del lavoro e alla realizzazione di strumentazione competitiva a livello mondiale".

Il Premio è stato consegnato al vincitore da Giovanni Bignami, Presidente dell’INAF, in occasione dell’annuale assemblea della SAIt tenutasi nello storico Palazzo Cusani, Milano, lo scorso 15 maggio. La cerimonia, che si era aperta con la consegna del Premio “Vittorio Castellani” al giornalista Pietro Greco per i suoi alti meriti nella comunicazione scientifi ca, e del Premio “Lucia Padrielli” ex equo a Stefania Salvadori, borsista al Kapteyn Astronomical Institute di Groningen, e a Silvia Spezzano, studente di dottorato all’Istituto di Fisica dell’Università di Colonia, si è conclusa con una lezione magistrale nel corso della quale Giancarlo Setti ha felicemente ripercorso cinquant’anni di storia e di successi dell’astronomia italiana.

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