Le Scienziate della Tavola Periodica

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S. Pirrone   28-02-2019    Leggi in PDF

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La scoperta del francio: Marguerite Perey (a sinistra) e Sonia Cotelle (a destra) presso l'Institut du Radium a Parigi in 1930. Crediti fotografia: Musée Curie (Coll. ACJC). Crediti Tavola Periodica: IUPAC

Quest'anno si celebrano i 150 anni della Tavola Periodica degli Elementi, ideata e realizzata nel 1869 da Dmitri Mendeleev. Per questo anniversario il 2019 è stato proclamato dall'ONU e dall'UNESCO l'International Year of the Periodic Table of Chemical Elements (IYPT), e per questa occasione la rivista Nature ha pubblicato a gennaio il volume speciale Beyond The Periodic Table dedicato a passato, presente e futuro dell'iconica tavola.

Tra i vari contributi presentati in questo volume, anche un bell'articolo di Brigitte Van Tiggelen e Annette Lykknes, che punta i riflettori sulle scienziate che hanno partecipato con un ruolo fondamentale alla scoperta di alcuni elementi chimici. Infatti, al di là del lavoro riconosciuto di Marie Sklodowska Curie, che nel 1911 ebbe il suo secondo Premio Nobel proprio per la scoperta del polonio e del radio, i contributi di altre studiose sono poco noti o poco celebrati e ricordati. A queste studiose e ai loro contributi vogliamo dare anche noi un tocco di evidenziatore.

Marguerite Perey (1909-1975), fisica francese, ebbe la possibilità di lavorare nel laboratorio dei Curie e qui scopri il francio, così denominato dalla stessa Perey in onore alla sua Nazione. Nel 1962, fu la prima donna affiliata all'Accademia delle Scienze della Francia, anche se come membro onorario, poiché le donne sono state ammesse solo a partire dal 1979.

Harriet Brooks, canadese, appena laureata in fisica, condusse con Ernest Rutherford studi sul decadimento del radio, che portarono alla scoperta del radon. La scoperta fu pubblicata in un articolo firmato da entrambi nel 1901. Rutherford pubblicò però i risultati degli esperimenti successivi solo a suo nome, inserendo i ringraziamenti per "l'assistenza di Miss H. Brooks".

Lise Meitner (1878-1968), fisica austriaca e Otto Hahn, chimico tedesco, collaborarono insieme per trent'anni e oltre agli importanti lavori sulla fissione nucleare, scoprirono diversi isotopi radioattivi del protoattinio, dell'attinio e del torio.

Ida Noddak (1896-1978) e suo marito Walter Noddak, chimici berlinesi, scoprirono il renio.

Non possiamo non notare che tutte le scienziate nominate hanno svolto le ricerche "collaborando" con uomini che conducevano i laboratori, dove spesso la donne non erano neanche ufficialmente ammesse. "Ospiti non pagate", così venivano definite, a cui veniva concesso l'uso del laboratorio e di cui non sempre veniva riconosciuta l'attività scientifica. Infatti, di tutte, solo Marguerite Perey, che è anche quella più vicina ai nostri tempi, ha avuto la possibilità di condurre in maniera indipendente le sue ricerche.

Come in molti altri campi della scienza, anche nella costruzione della Tavola Periodica ritroviamo un importante contributo femminile, anche se conquistato faticosamente.

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