La ConPER incontra il Presidente del Consiglio dei Ministri

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L. Cifarelli   28-02-2019    Leggi in PDF

La mattina del 26 febbraio 2019 la ConPER (Consulta dei Presidenti degli Enti di Ricerca), istituita mediante il Decreto Legislativo 218/2016, ha avuto un incontro, il primo dalla sua istituzione, con il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte a Palazzo Chigi.

La ConPER era chiamata, in particolare, a formulare proposte per la redazione, l'attuazione e l'aggiornamento del Programma Nazionale della Ricerca (PNR) e a elaborare proposte per la Presidenza del Consiglio dei Ministri sulle tematiche inerenti alla ricerca.

Il Presidente del Consiglio Conte, nel dare il benvenuto agli oltre 20 Presidenti di Enti di Ricerca guidati dal Presidente della ConPER e Presidente del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) Massimo Inguscio, ha subito dichiarato la consapevolezza del Governo sulla necessità di nuovi investimenti per la ricerca e l'innovazione, e ha invitato la ConPER a fornire il proprio aiuto per elaborare strategie e progetti di ampio respiro.

Inguscio ha espresso a nome della ConPER piena soddisfazione per l'incontro, auspicando possa costituire l'avvio di una proficua e stabile collaborazione istituzionale e presentando un primo elenco di temi da portare all'attenzione del Governo.

– Nuove risorse per la crescita economica e sociale del Paese
Gli EPR negli ultimi anni hanno dimostrato di essere in grado di far crescere il sistema della ricerca nazionale anche in un regime di finanziamento insufficiente, hanno razionalizzato le spese e ottimizzato gli investimenti. Ma la situazione non è a lungo sostenibile per il Paese: è indispensabile investire nuove risorse nella ricerca. Esse devono essere indirizzate verso grandi progetti nazionali rivolti alle grandi sfide globali, anche in connessione con le grandi infrastrutture di ricerca europee, per far crescere la competitività del sistema ricerca&sviluppo al fine di sostenere la crescita economica e sociale del Paese.

– Coordinamento delle risorse
È necessario un migliore coordinamento in relazione alla programmazione in materia di ricerca, che concentri e coordini le risorse derivanti dai differenti Ministeri, dai Fondi SIE nazionali e regionali e che favorisca il collegamento con il programma Horizon Europe. A tale scopo è indispensabile mantenere un forte coordinamento tra il Governo e il sistema pubblico della ricerca e dell'alta formazione, tramite la ConPER e la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), per rendere maggiormente efficaci le politiche nazionali e il ruolo del Paese nei negoziati europei per la ricerca.

– Meccanismi di potenziamento
Serve incrementare il numero dei ricercatori anche aumentando la capacità di attrazione degli EPR per il rientro di ricercatori dall'estero. Occorre che le procedure di reclutamento e di carriera di ricercatori e tecnologi siano modificate e semplificate per renderle adatte al Comparto della Ricerca e occorre favorire la mobilità del personale ricercatore tra Enti di Ricerca, Atenei e Comparto della Sanità pubblica.
Occorre anche investire sul talento dei giovani, sulla loro formazione, sulla loro capacità progettuale e sulla loro indipendenza nella ricerca, che è un requisito indispensabile per la competizione nei bandi di eccellenza europei.
Serve inoltre potenziare il ruolo degli EPR nella cosiddetta "terza missione", in particolare per la valorizzazione e la divulgazione della ricerca scientifica, nonché il loro ruolo di protagonisti nella "diplomazia della ricerca".

– Meccanismi di funzionamento
Occorre lavorare su una generale semplificazione normativa per gli Enti di Ricerca e per le Università in materia di funzionamento amministrativo (gare, appalti) con l'obiettivo di rendere più efficiente la spesa per la ricerca e di allinearsi agli standard internazionali.
I fondi ordinari degli EPR dovrebbero avere una programmazione e dotazione pluriennale (e non annuale) al fine di consentire loro di allineare la propria programmazione a quelle nazionali ed europee. Sarebbe anche auspicabile un meccanismo di premialità per la suddivisione di tali fondi.

Il Presidente del Consiglio, a conclusione dell'incontro, prendendo spunto dalla notevole ricchezza multidisciplinare degli Enti di Ricerca, li ha invitati a fare squadra e a collaborare maggiormente al fine di moltiplicare le loro capacità operative, e a considerare anche nuove forme di partenariato pubblico-privato come strumenti innovativi per il finanziamento della ricerca. Ha inoltre richiesto una rappresentanza della ConPER (insieme a rappresentanti della CRUI) per la costituzione di un apposito Comitato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di dare concretezza e operatività a una forte collaborazione tra Governo ed Enti di Ricerca.

La ConPER, che si sta attualmente riorganizzando, in particolare con la creazione di una Giunta che entri subito a far parte di questo Comitato, ha proposto di calendarizzare incontri programmati e istituire gruppi di lavoro dedicati alle molte tematiche da affrontare. In primo luogo: reclutamento, semplificazione e PNR. Insomma, sembrerebbe un buon inizio di interazione tra Governo ed Enti di Ricerca.


Luisa Cifarelli
Presidente SIF

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