L'ultimo sguardo di Opportunity

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M. Sandri   28-03-2019    Leggi in PDF
Versione ritagliata dell’ultimo panorama a 360 gradi scattato da Pancam del rover Opportunity, dal 13 maggio al 10 giugno 2018. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/Cornell/Asu

La scorsa primavera, nell’arco di 29 giorni, il rover Opportunity della NASA ha ripreso il panorama a 360 gradi che potete ammirare in questa pagina da quella che sarebbe diventata la sua ultima dimora, nella Perseverance Valley. Situata sul versante interno del bordo occidentale del cratere Endurance, la Perseverance Valley è un sistema di depressioni poco profonde che scendono verso est per una lunghezza di due campi da calcio, dalla cresta del bordo del cratere fino alla sua zona pianeggiante.

"Quest’ultimo panorama simbolizza ciò che ha reso il nostro rover Opportunity una missione così straordinaria di esplorazione e scoperta", ha dichiarato John Callas, del Jet Propulsion Laboratory della NASA e project manager di Opportunity, aggiungendo: "Sulla destra, rispetto al centro dell’immagine, è visibile il bordo del cratere Endeavour che si leva in lontananza. A sinistra, le tracce del rover testimoniano la sua discesa da oltre l’orizzonte e si intrecciano tra loro fino alle caratteristiche geologiche che i nostri scienziati volevano esaminare. All’estrema destra e sinistra si trova la parte bassa della Perseverance Valley e il fondo del cratere Endeavour, incontaminato e inesplorato, in attesa della visita dei futuri esploratori".

La missione pionieristica si è conclusa dopo circa 15 anni di esplorazione della superficie di Marte, ma la sua eredità continuerà a vivere per sempre. Le scoperte scientifiche di Opportunity hanno contribuito alla nostra comprensione della geologia e dell’ambiente del pianeta, gettando le basi per future missioni robotiche e umane sul pianeta rosso. Il panorama è composto da 354 immagini riprese dalla fotocamera panoramica del rover (Pancam) dal 13 maggio al 10 giugno, o sol (giorni marziani) da 5.084 a 5.111. Questa vista combina immagini prese attraverso tre diversi filtri, centrati alle lunghezze d’onda di 753 nanometri (vicino infrarosso), 535 nanometri (verde) e 432 nanometri (violetto). Alcuni fotogrammi (in basso a sinistra) sono rimasti in bianco e nero perché l’audace esploratore spaziale non ha avuto il tempo di registrare le immagini usando i filtri verde e violetto prima dell’arrivo della terribile tempesta di sabbia, nel giugno del 2018, che ha segnato la sua fine.

Dopo otto mesi di sforzi, che hanno visto l’invio di più di mille comandi nel tentativo di ripristinare il contatto con il rover, la Nasa ha dichiarato la missione di Opportunity completata il 13 febbraio 2019.

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